giovedì , 17 agosto 2017

Avevo dieci anni..

Avevo dieci anni quando mi innamorai di lui. Lui un ragazzo di diciotto anni e naturalmente nemmeno mi vedeva, anzi mi faceva giocare con gli altri bambini del condominio, come si fa con i bambini dell’asilo. Il tempo passava e io a quattordici anni ero diventata davvero una ragazzina molto carina. Uscivo con gli amici che erano anche suoi amici e lui c’era quasi sempre. Notai che cominciava a guardarmi con occhi diversi e la cosa mi piaceva un sacco. Un giorno Luca, così si chiamava, mi invitò a fare una gita al lago, ci andai e mi divertii davvero tanto, il solo stare con lui mi faceva impazzire, ma la cosa rimaneva sempre sul divertirci, ridere e nulla più. Non capivo perché non ci provava mai con me e la cosa mi faceva venire una rabbia. Nel frattempo conobbi altri ragazzi, cominciai ad uscire con gente che non apparteneva alla cerchia degli amici conosciuti. Conobbi un ragazzo che mi faceva una corte spietata ma ai miei occhi non era… Luca.

Luca viveva nel mio palazzo, veramente lui viveva in città, veniva al paese i fine settimana è più lui cresceva più i suoi genitori lo lasciavano rimanere al paese da solo. Un giorno salii in ascensore con lui e mentre salivamo lui mi baciò, non posso descrivere la gioia, l’amore, l’euforia che provai in quel momento, tutti i miei sogni si erano avverati in quel bacio. Cominciammo a frequentarci, io scendevo a casa sua, mi cantava canzoni bellissime, mi raccontava storie, mi baciava, ma niente di più. Nel frattempo il ragazzo che avevo conosciuto era davvero matto, continuava a farmi una corte spietata, mi assillava ad ogni ora del giorno, quando uscivo di casa stranamente me lo trovavo fuori dal cancello, ero arrivata ad uscire dall’ingresso posteriore. Purtroppo Luca partì per il militare e per un po’ non lo vidi. Mi scriveva lettere, cartoline, ma alla fine cedetti alla corte del ragazzo matto. Mi piaceva e non poco ma non era… Luca.

Luca ogni tanto tornava a casa e passava a trovarmi, io impazzivo sempre per lui, ma… possibile che lui non ci provava mai con me? Solo baci abbracci ma nulla più. Mia madre mi faceva notare che una ragazza fidanzata non era bello che passasse ore a casa dell’amico, soli soletti, le rispondevo che eravamo solo amici. Passavo pomeriggi o serate a intere sola con lui, ci raccontavamo di tutto, ma lui nemmeno tentava di darmi un bacio, un giorno ero in braccio a lui ed ero curiosa, volevo sapere come era fare l’amore, Luca mi raccontò l’esperienza che aveva avuto con la sua amica Karin e la cosa mi stuzzicava e mi faceva rabbia, ma perché non ci provava con me? Perché non tentava di portarmi via a “quell’altro”? Perché… perché… perchè? Mentre eravamo lì, io in braccio a lui, lui mi guardò negli occhi e mi disse “Dovunque saremo, con chiunque saremo, vecchio o meno, sposati o no, io e te prima di morire faremo l’amore e questa è una promessa!”. Finii con il non andarci più a trovarlo e praticamente tra il militare e gli impegni non lo vedevo quasi più, io continuavo a frequentare il ragazzo matto e dopo quattro anni lo sposai, esatto mi sposai con il ragazzo matto. L’inizio fu facile ma poi arrivò un bimbo e le cose si complicarono un po’. Dopo tre anni che ero sposata mi chiamò una amica di mia mamma e mi disse che Luca si sarebbe sposato a giugno, che sua mamma le aveva detto che lui si sposava ma che lui voleva solo me. Non avrei pensato, ma la cosa mi fece male, quella parte del mio cuore che era sempre appartenuta lui si fece sentire. Sono passati molti anni da quel giorno, Luca è e sarà sempre nel mio cuore, vive nel mio stesso paese con la moglie e i suoi due figli, ogni tanto mi chiedo cosa farei se lo incontrassi. Già, nonostante viviamo nello stesso paese non mi capita mai di incontrarlo, lo incontra mio marito, mia sorella la mia amica, mai io no, possibile? Qualche volta penso se anche lui si ricordi la promessa che ci eravamo fatti, se capita che mi pensi, lui è stato il mio primo vero amore, peccato sia andata così. Sono passati trentasei anni, ma sorrido al fatto che mi piacerebbe incontrarlo per un caffè o per ricordare quei tempi e sapere se anche lui ricorda la promessa che mi aveva fatto, e dirgli che quel pezzo del mio cuore è e sarà sempre suo.

uomo-vergine

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